controllo di gestione a costi standards

il manager nudo


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Il manager nudo (brano)

" (omissis) ... Ora sapevo bene che è meglio accendere una piccola candela che maledire il buio secondo quanto dice un vecchio detto cinese; sapevo che a mano a mano che si sale nella scala gerarchica si allarga l'orizzonte ma si è sempre più soli e nudi; che per diventare eroi - sempre ammirati e osannati- basta un momento di sconsiderata follia (è chi si butta tra le fiamme e salva un bambino) mentre per diventare una persona perbene - non sempre ammirata e osannata - occorrono 30 anni di comportamenti onesti e pazienti; che nel dirigere una azienda si diventa fortunati, che capi si diventa come diceva Giuseppe Luraghi nella sua edizione del 1974, editore Rizzoli; che il compromesso non è una cosa cattiva da respingere ma spesso è l'unica alternativa al conflitto che porta i morti da una parte e l'altra, ho imparato e constatato come il tempo passa in fretta mentre quando da giovane studiavo e il tempo non passava mai; che è giusto cercare riconoscimento gratitudine e medaglie per il proprio operato ma non deve essere questo la meta e l'obiettivo del proprio lavoro, l'applauso e la medaglia devono essere uno stimolo, una spinta a migliorarsi e non una necessità di vita; che non basta fare bei gesti ma occorrono anche onesti e buoni comportamenti; ho imparato che non bisogna confondere la prudenza con la paura, la democrazia con il caos, la consuetudine con il diritto, la concessione con il privilegio.

Sapevo che forse occorre considerare sempre il bicchiere mezzo pieno e che tutti, anche i peggiori, possono dare qualcosa di positivo.

Sapevo che non sapevo e che forse non ho mai saputo."